Test rapidi, sierologici, molecolari(mediante tampone naso orofaringeo) 

Il principale e più affidabile strumento diagnostico è il cosiddetto tampone molecolare naso orofaringeo che consiste in un’indagine capace di rilevare il genoma (RNA) del virus SARS-Cov -2 nel campione biologico attraverso il metodo RT-PCR.  Questo test ha un altissimo grado di sensibilità e specificità, ossia ha un’elevata capacità di identificare gli individui positivi al virus in modo che ci sia il minor numero possibile di falsi positivi  e una altrettanto elevata capacità di identificare correttamente coloro che non hanno la malattia. L’esito di questo tampone si ottiene mediamente in tre/sei ore.

Il tampone molecolare è la prima scelta, ad esempio, in caso di caso sospetto sintomatico, di contatto stretto di caso confermato che manifesta sintomi, negli screening degli operatori sanitari, nei soggetti a contatto con persone fragili o per l’ingresso in comunità chiuse o ospedali.


Test antigenico rapido (mediante tampone nasale, naso-oro-faringeo, salivare) 

Il test antigenico rapido costa meno e non ha bisogno di personale specializzato producendo più rapidamente il risultato (30-60 minuti) rispetto al test molecolare. E’ uno strumento utile soprattutto per le indagini di screening e laddove servano in poco tempo indicazioni per le azioni di controllo. A differenza dei test molecolari, però, i test antigenici rilevano la presenza del virus non tramite il suo acido nucleico (RNA) ma tramite le sue proteine (antigeni). Per questo comunemente viene anche chiamato test antigenico. L’affidabilità non è ancora paragonabile a quella dei test molecolari e la positività in alcuni contesti può richiedere la conferma del test molecolare.


Test sierologici 

I test sierologici rilevano se le persone sono venute a contatto con il virus SARS-COV- 2 ma non sono in grado di confermare o meno una infezione in atto e richiedono, perciò, in caso di positività, un ulteriore test molecolare su tampone per la conferma. Al fine di ridurre il numero di risultati di falsi positivi è fortemente raccomandato l’utilizzo di test del tipo CLIA e/o ELISA che abbiano una specificità non inferiore al 95% e una sensibilità non inferiore al 90%. Al di sotto di queste soglie, l’affidabilità del risultato ottenuto non è adeguata alle finalità per cui i test vengono eseguiti.


Quando fare il test molecolare 

  • Su richiesta della Asl:   se si è contatti stretti di una persona a cui è stata confermata l’infezione, al decimo giorno dall’ultimo contatto
  • se compaiono sintomi riferibili a Covid-19, in caso di sintomatologia dopo aver consultato il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta
  • se si è una persona già risultata positiva ai test per controllare l’avvenuta guarigione

In attesa dell’esito del test diagnostico va rispettato l’isolamento domiciliare. 


Quando non fare il test molecolare 

Non è raccomandato prescrivere test diagnostici a persone che sono state a contatto con contatti stretti di un caso confermato. Esse non devono, inoltre, essere considerate sospette né essere sottoposte ad alcuna misura di quarantena.