Le USCA(Unità Speciali di Continuità Assistenziale) operano sul territorio, in sinergia con i medici di medicina generale e pediatri di famiglia, al fine di garantire la sorveglianza sanitaria attiva e la continuità delle cure dei pazienti affetti da Covid-19. Sono operative tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 20.00. Il personale sanitario delle Unità Speciali di Continuità Assistenziali è dotato di ricettario del SSN e di idonei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) al fine di poter svolgere, in sicurezza, tutte le attività correlate all’emergenza da Covid-19 sul territorio di competenza. Nello specifico: effettuazione dei tamponi naso-faringei in drive-in o al domicilio, sorveglianza telefonica, valutazione e follow-up clinico-strumentale con l’impiego di pulsossimetri, rilevatori di temperatura per il controllo della sintomatologia.

Le Usca sono costituite da professionisti sanitari (Medici di Medicina Generale, Medici Abilitati ed iscritti all’ordine professionale, Medici in Formazione, Medici di Continuità Assistenziale, Pediatri di Famiglia anche coadiuvati da Dottori in Infermieristica). Tutte le regioni hanno istituito, in una sede di Continuità Assistenziale già esistente, una Unità Speciale ogni 50.000 abitanti per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non  necessitano  di  ricovero  presso strutture ospedaliere.

In Sicilia, nell’Area Metropolitana di Catania, le USCA operano in stretta sinergia con l’Ufficio del Commissario ad Acta e sono attivate anche dal medico di medicina generale e dal pediatra di famiglia o dal medico di continuità assistenziale che, dopo triage telefonico, comunicano il nominativo e l’indirizzo dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero.

Le norme contenute nel D.L. 14/2020 sono poi confluite nella legge di conversione del D.L. 18/2020. Il 25 marzo 2020 il Ministero della Salute  ha aggiornato con una nuova circolare  le linee di indirizzo organizzative dei servizi di emergenza Covid-19 fornendo  indicazioni organizzative anche per i servizi territoriali, considerando la necessità di adottare iniziative di carattere straordinario ed urgente al fine di realizzare un piano di azione di previsione e prevenzione, ma anche monitoraggio e presa in carico, a livello territoriale, per contribuire al contenimento della diffusione del contagio attraverso funzioni di filtro per rendere quanto più appropriati gli accessi in ospedale.

DISTRETTO DI ACIREALE

  1. ACIREALE
  2. ACI BONACCORSI
  3. ACI CASTELLO
  4. ACI CATENA
  5. ACI SANT ANTONIO
  6. VENERINA
  7. ZAFFERANA ETNEA

DISTRETTO DI ADRANO

  1. ADRANO
  2. BIANCAVILLA
  3. M. LICODIA

DISTRETTO DI BRONTE

  1. BRONTE
  2. MALETTO
  3. MANIACE
  4. RANDAZZO

DISTRETTO DI CALTAGIRONE

  1. CALTAGIRONE
  2. GRAMMICHELE
  3. LICODIA EUBEA
  4. MAZZARRONE
  5. MINEO
  6. MIRABELLA IMBACCARI
  7. SAN CONO
  8. M. GANZARIA
  9. VIZZINI

DISTRETTO DI CATANIA

  1. CATANIA
  2. MISTERBIANCO
  3. MOTTA SANT’ANASTASIA

DISTRETTO DI GIARRE    

  1. CALATABIANO
  2. CASTIGIONE DI SICILIA
  3. FIUMEFREDDO
  4. GIARRE
  5. LINGUAGLOSSA
  6. MASCALI
  7. MILO
  8. PIEDIMONTE ETNEO
  9. RIPOSTO
  10. ALFIO

DISTRETTO DI GRAVINA 

  1. CAMPOROTONDO ETNEO
  2. GRAVINA DI CT
  3. MASCALUCIA
  4. NICOLOSI
  5. PEDARA
  6. GIOVANNI LA PUNTA
  7. GREGORIO
  8. PIETRO CLARENZA
  9. AGATA LI BATTIATI
  10. TRECASTAGNI
  11. TREMESTIERI ETNEO
  12. VALVERDE
  13. VIAGRANDE

DISTRETTO DI PALAGONIA

  1. CASTEL DI IUDICA
  2. MILITELLO IN VAL DI CATANIA
  3. PALAGONIA
  4. RADDUSA
  5. RAMACCA
  6. SCORDIA

DISTRETTO DI PATERNO’

  1. BELPASSO
  2. PATERNO’
  3. RAGALNA