I coronavirus (CoV) sono una grande famiglia di virus a RNA (acido ribonucleico) chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie se osservati al microscopio elettronico.

La famiglia dei coronavirus si suddivide in “sottofamiglie” identificate con le lettere dell’alfabeto greco “alfa”, “beta”, “gamma” e “delta” coronavirus.

I coronavirus dell’uomo appartengono alle sottofamiglie “alfa” e “beta”, mentre quelli degli animali domestici, prevalentemente alle sottofamiglie “gamma” e “delta”.

I coronavirus sono comuni in molte specie animali e, in alcuni casi, possono causare zoonosi, ossia possono essere trasmessi tra animali e persone.

I coronavirus possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore ad altre più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV).

Il coronavirus SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo non isolato in precedenza nell’uomo.

I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra direttamente, attraverso le goccioline diffuse con tosse o starnuti, o indirettamente attraverso il contatto con oggetti o superfici contaminati. Il contagio può avvenire anche attraverso un contatto ravvicinato, come toccare o stringere le mani altrui e poi portare le proprie al naso, agli occhi o alla bocca.

Molto raramente i coronavirus umani si possono trasmettere per via oro-fecale.

I nuovi coronavirus possono essere trasmessi anche dagli animali all’uomo (zoonosi) come è avvenuto per SARS-CoV, trasmesso dagli zibetti (carnivori appartenenti all’ordine dei viverridi) all’uomo, e per MERS-CoV trasmesso dai dromedari all’uomo.

Le modalità di trasmissione tra animale e uomo non sono ancora note, ma richiedono contatti stretti (persone che lavorano a contatto con gli animali, macellatori, veterinari…).